Le visite all’Arcomagno sono attualmente sospese. Le attività riprenderanno in primavera. Invitiamo i visitatori a seguire gli aggiornamenti ufficiali per conoscere la data esatta di riapertura.
L'Arcomagno di San Nicola Arcella
L’Arcomagno di San Nicola Arcella è un’affascinante formazione geologicasituata lungo la suggestiva costa tirrenica della Calabria, nella splendida Riviera dei Cedri, incastonata nel meraviglioso Golfo di Policastro. Questo straordinario gioiello naturale è un vero spettacolo per gli occhi.
È il risultato di processi erosivi che hanno plasmato la costa nel corso di millenni. La sua caratteristica principale è una maestosa arcata naturale che si protende con grazia verso il mare.
Questa maestosa struttura è stata scolpita dall’incessante azione delle onde marine, che nel corso dei secoli hanno saggiamente eroso la roccia costiera, creando un paesaggio unico e mozzafiato.
L’arcata si estende per circa 50 metri e regala una sensazione di meraviglia e incanto a chiunque la contempli. È un vero e proprio capolavoro della natura, che offre uno scenario straordinario e suggestivo. Ma non è tutto: l’Arcomagno custodisce un tesoro nascosto. Immersa tra le sue maestose pareti, si trova una spiaggetta, conosciuta in origine come la Grotta d’u Saracinu.
Questo piccolo paradiso terrestre si presenta come un regno segreto, con una laguna naturale a forma di mezza luna che si estende per circa 25 metri. Protetta dalla grande arcata, la laguna crea un ambiente unico nel suo genere, che incanta i visitatori.
L’Arcomagno di San Nicola Arcella è una tappa imperdibile per gli amanti della natura e degli scenari mozzafiato. Raggiungerlo è come intraprendere un viaggio verso un mondo incantato, dove la forza del mare si unisce all’arte scultorea della natura per creare un’opera senza tempo. Non perdere l’occasione di esplorare questo tesoro nascosto e di vivere un’esperienza indimenticabile sulla magnifica costa calabrese.
Notizie
Perché la gestione ed il controllo
La grotta dell’Arcomagno è classificata come geosito di interesse nazionale da parte di ISPRA, che sottolinea la sua importanza e unicità.
Questo sito è estremamente fragile e richiede una protezione e una valorizzazione attente. Per garantirne la sua conservazione e offrire a tutti la possibilità di ammirare la bellezza in modo completo, è diventato necessario regolamentare e controllare gli accessi.
A causa dell’elevato numero di visitatori che affluivano nella piccola baia all’interno della grotta, la tutela del sito era compromessa. Pertanto, sono state introdotte restrizioni sugli accessi e un sistema di controllo per mantenere l’equilibrio tra la conservazione e la fruizione. Queste misure hanno permesso di preservare l’integrità della grotta e garantire che ogni visitatore possa godere appieno della sua bellezza. Oltre a tutelare il sito, le limitazioni e i controlli hanno anche contribuito a creare un’esperienza più piacevole per coloro che lo visitano, evitando sovraffollamenti e assicurando un ambiente tranquillo e incantevole.
In conclusione, la grotta dell’Arcomagno è un tesoro naturale che richiede la nostra cura e attenzione. Grazie alle misure adottate per limitare gli accessi e controllare l’afflusso di visitatori, il sito può essere protetto e apprezzato da tutti coloro che desiderano esplorare la sua meraviglia.vere un’esperienza indimenticabile sulla magnifica costa calabrese.
FAQ
Per raggiungere l’Arcomagno esistono due ingressi principali: uno sul lato nord e uno sul lato sud.
L’accesso dal lato nord si trova in direzione dei lidi di Fiuzzi, in località Arcomagno. Il percorso è più impegnativo e meno indicato per bambini e persone anziane.
L’accesso dal lato sud, invece, parte dalla spiaggia Marinella ed è generalmente più agevole.
Consumare cibi e bevande (tranne acqua); fumare; portare oggetti ingombranti (ombrelloni, sdraio, borse frigo, giochi da spiaggia, gonfiabili); accedere scalzi; sostare sotto la roccia e a ridosso della grotta; nuotare sotto l’arco.
Si, a guinzaglio, rispettando le norme per il raccoglimento dei bisogni.
Si, accompagnati da adulti.
No, il passaggio sotto l’arco è interdetto e sanzionabile penalmente.
Il ticket non è per “comprare” la natura, ma per garantire un servizio: in particolare la vigilanza. Tenere personale presente tutti i giorni da aprile a ottobre ha un costo molto alto, e non sarebbe sostenibile senza un contributo da parte di chi usufruisce del servizio.
In realtà no. Il grosso del costo è proprio il servizio di vigilanza, ma non può bastare da solo: le casse svolgono un vero e proprio servizio di accoglienza e orientamento, dove vengono spiegate le regole e ciò che si può o non si può fare. È un po’ come entrare in un museo senza avere accoglienza all’ingresso: verrebbe meno un aspetto fondamentale dell’esperienza e della corretta gestione.
Assolutamente no: tutti gli utili vengono reinvestiti in manutenzione, promozione, decoro urbano ed eventi. Non c’è nessun fine di lucro: la gestione è affidata a un’associazione no profit, non a un privato.
In più, la Pro Loco ogni anno, a fine stagione, pubblica una rendicontazione dettagliata di tutte le spese, proprio per garantire la massima trasparenza nella gestione.
I 30 minuti si riferiscono al tempo in spiaggia e non al percorso. Va ricordato che il tempo necessario per raggiungere l’Arcomagno non è conteggiato, e i sentieri per arrivarci sono già di per sé una bellissima esperienza, ricca di scorci suggestivi.
La regola dei 30 minuti nasce da un problema concreto: in passato la spiaggia si riempiva già al mattino presto e restava occupata tutto il giorno, impedendo ad altri di visitarla. Con il limite di tempo, invece, tutti hanno la possibilità di goderne.
Un tempo c’era un grande affollamento di barche, canoe, pedalò… che rendeva il luogo caotico e pericoloso. Inoltre, attraversare sotto l’arco è rischioso: possono cadere pietre o altro materiale dall’alto. Infine, se fosse consentito l’accesso dal mare, verrebbe meno l’idea stessa di regolamentazione, perché tutti potrebbero entrare liberamente e non sarebbe più possibile controllare gli ingressi.
Il sentiero è naturale e può avere qualche asperità, ma è proprio questa la sua bellezza. Nei percorsi naturalistici non si possono (né si devono) fare interventi invasivi che snaturerebbero il contesto. Ci sono stati interventi minimi di messa in sicurezza, ma sempre nel rispetto dell’ambiente.
Sì, chi entra da uno dei due accessi (Nord o Sud) può liberamente uscire dallo stesso lato oppure da quello opposto. Tuttavia, se si decide di uscire dal lato opposto a quello di ingresso e poi si vuole rientrare nuovamente, sarà necessario acquistare un nuovo biglietto. Questo perché si tratta a tutti gli effetti di un nuovo ingresso. La regola serve anche a mantenere ordine e a monitorare correttamente il flusso dei visitatori: il passaggio continuo da un lato all’altro non consentirebbe un controllo ottimale.























